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Restructuring Sanremo Annonary Market

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Location:

Sanremo, Italy

Year:

2018-2019

Client:

Municipality of Sanremo

Budget:

€ 1,750,000

Contract:

Preliminary, Final, Executive and Works Management

Info:

Builder: Costruzioni; Data: 3,300 m2; Photo: Aldo Amoretti

La mancanza di interventi di manutenzione ordinaria e di una visione strategica d’insieme hanno fatto in modo che il Mercato Annonario di Sanremo sia divenuto sempre meno frequentato e stia subendo da anni un fenomeno di marginalizzazione.

Siamo stati chiamati a risolvere questi grossi problemi progettando un intervento che si concludesse in meno di quattro mesi per non compromettere la già difficile situazione economica degli operatori. Ogni scelta progettuale si è dovuta perciò adeguare al rispetto di questi presupposti.

L’edificio è nato polivalente ed in una certa misura questa sua caratteristica lo ha salvato e ha reso più chiara l’ideazione del progetto di recupero. Le scelte progettuali non sono state semplici a causa della mancanza di una comunità di persone in grado di sedersi al tavolo progettuale come un interlocutore autorevole. Al più abbiamo trovato “comitati” a difesa di interessi assolutamente privati. E’ probabile infatti che un luogo come questo abbia perso il suo valore simbolico anche perché si sia perso, tra le persone, un ethos comune, quella religio civilis che ha fatto grandi le civitas italiane, senza la quale è impossibile che si sostengano i luoghi di valenza simbolica.

Abbiamo perciò dovuto progettare “in sordina”, rinunciando alle grandi pretese e cercando invece delle nuove funzioni capaci di generare quelle relazioni che oggi sono venute a mancare creando questa difficile situazione.

La lunga fase di concertazione del progetto nonché l’analisi dei modelli nazionali e internazionali di riferimento ci hanno portati a considerare che oggi i mercati cittadini debbano cercare di differenziare il più possibile l’offerta, poiché l’approccio delle persone che usano questi luoghi per fare la spesa non è solo quello di chi vuole risparmiare ma anche di chi cerca, nel prodotto, il miglior rapporto possibile tra qualità e prezzo.

La riorganizzazione dello spazio interno del mercato va in questa direzione. Il ridisegno e la ricollocazione planimetrica dei banchi riequilibrano i flussi di distribuzione dei clienti e permettono di creare una piazzetta coperta interna che ospita un piccolo caffè, panchine e tavolini.

La struttura tridimensionale in legno serve a definire una regola semplice d’uso dello spazio in concessione. Gli operatori del mercato sono tremendamente indisciplinati e solo stabilendo regole semplici si può sperare di ricreare un ordine condiviso. Per questo motivo sono state introdotte delle tende di chiusura dei banchi. La sera devono essere obbligatoriamente chiuse e servono a stabilire il limite entro il quale gli esercenti del mercato devono contenere scaffali, arredi e mercanzie. Nelle ore di apertura invece, la regola può essere trasgredita ed entro certi limiti ammette lo sconfinamento.

Per valorizzare l’autenticità di carattere del luogo ciascuno è stato autorizzato a disegnare il proprio banco liberamente. La struttura in legno che definisce gli spazi di vendita ospita tutti i sistemi antincendio, cartellonistica, segnaletica, illuminazione e ogni banco è stato dotato di acqua corrente per permettere agli operatori di vendere anche dei prodotti lavorati (verdura tagliata e lavata e frutta a pezzi). La scelta di usare il legno per la realizzazione delle strutture dei banchi e per i portoni d’ingresso è stata compiuta per la sua economicità, durevolezza e flessibilità. Ammette ogni sorta di personalizzazione e comunica l’idea di rinnovamento. È rassicurante, diffusamente associato al “biologico” e a tutto ciò che è naturale.