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Conversion of Ex-Tribunale in sheltered accommodation

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Location:

Sanremo, Italia

Year:

2018-in progress

Client:

Piemmedue s.r.l.

Budget:

9.400.000 €

Contract:

Preliminary, Final, Executive and Works Management

Info:

6.450 mq, 42 units, 80 beds; Photo: Aldo Amoretti

Ci siamo posti l’obiettivo di “educare” un edificio degli anni ‘60 costruito per ospitare la sede del Tribunale cittadino. L’edificio era ormai desueto sotto ogni punto di vista, urbano, architettonico ed energetico ma situato in un contesto estremamente interessante, caratterizzato dalla vicinanza con il grande edificio della scuola Pascoli, dalla prorompente bellezza dei limitrofi giardini Nobel e dalla presenza di un monumentale esemplare di Ficus Macrophylla situato tra l’edificio e la pista ciclabile.

La nuova destinazione d’uso prevede la realizzazione di 42 alloggi protetti per anziani, una comunità alloggio oltre a spazi dedicati ai servizi comuni come gli ambulatori, la palestra fisioterapica, i locali di aggregazione collettiva, i ristoranti.

Ogni scelta formale è stata fortemente condizionata dalla realizzazione di una funzione così specifica.

Da parte del futuro gestore della struttura, una società che in Europa può vantare 70.000 posti letto, sono arrivati vincoli precisi di ordine metrico e funzionale mentre da parte nostra l’input di rispondere a criteri energetici, strutturali e di sostenibilità ambientale molto elevati quindi abbiamo operato scelte tecnologiche e filosofiche molto stringenti.

Il progetto nasce con un’anima autenticamente green e glocal. È un’architettura che usa un linguaggio formale semplice; compiendo scelte materiali di tipo “locale” agisce con una visione contemporanea globale. La tecnologia c’è ma non si vede.

Una delle scelte chiave è stata quella di portare, letteralmente, il parco di villa Nobel sul tetto dell’edificio. Nel progetto ciò avviene, senza soluzione di continuità, grazie alla nuova articolazione dei volumi ed allo studio dei percorsi esterni. Questa operazione ha portato ad una ricalibratura volumetrica complessiva dell’edificio grazie alla quale è stato possibile proporzionare il fronte che si affaccia su Porto Sole e la ciclabile, trovare un rapporto equilibrato con il parco e con la via d’accesso. Così facendo si creano una serie di giardini tematici e spazi verdi sempre accessibili anche da persone con ridotta capacità motoria. Un alloggio per anziani non può prescindere dagli spazi aperti e tali spazi si devono articolare sia come spazi pubblici che privati perciò è stato importante garantire alla maggior parte possibile degli alloggi anche spazi esterni esclusivi come logge o terrazzi. Nella lettura globale dell’edificio, tale differenziazione contribuisce a dare una facile riconoscibilità ai piani: l’effetto esterno di articolazione dei volumi sovrapposti toglie agli alloggi l’effetto di serialità, sia esternamente che internamente, perché sono caratterizzati o da logge o da terrazze a ballatoio.

L’innovazione sugli alloggi è tipologica. Gli ospiti hanno la possibilità di accogliere, per brevi periodi, un amico o un parente in piena autonomia. Questo espediente permetterà all’anziano ospite una socialità libera e sarà quindi molto utile per migliorare il rendimento psicologico del suo soggiorno. E’ la realizzazione del medesimo concetto espresso nel linguaggio architettonico esterno che tende ad evitare ogni possibile sentimento di alienazione e facilita la socialità sia nell’ambito degli affetti famigliari che nelle relazioni con gli altri ospiti.